CUEIM
 
 
 
set 23, 2026

MEDinCHAMBERS Bootcamp a Barcellona: tre giorni di formazione, innovazione e cooperazione mediterranea

Dal 15 al 17 settembre 2026, Barcellona ha ospitato circa 40 partecipanti provenienti da sei Paesi mediterranei per il Cross-border Bootcamp e le Matchmaking Study Visits di MEDinCHAMBERS, progetto finanziato dall’Unione europea attraverso il programma Interreg NEXT MED e coordinato da CUEIM – Consorzio Universitario di Economia Industriale e Manageriale, in qualità di Lead Partner.

Ospitato e organizzato dalla Camera di Commercio Italiana di Barcellona, partner del progetto, il Bootcamp ha riunito partecipanti provenienti da Spagna, Italia, Grecia, Tunisia, Egitto e Turchia in tre giornate di formazione, confronto e visite sul campo.

Al centro delle attività, la transizione verde e digitale del settore tessile, abbigliamento, pelle e calzature (TCLF), con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese (PMI) e agli strumenti per accompagnarle nei cambiamenti in corso. Tra questi, l’allineamento alla Strategia dell’UE per prodotti tessili sostenibili e circolari, che coinvolge direttamente le imprese europee e indirettamente anche quelle non europee che operano sul mercato dell’Unione, in filiere ormai fortemente integrate con le imprese europee. L’iniziativa ha coinvolto imprese, organizzazioni di supporto alle imprese, operatori del settore e altri stakeholder impegnati nella sostenibilità delle filiere TCLF.

Il programma ha alternato sessioni formative, esercitazioni pratiche, lavori di gruppo e networking a visite ad alcune realtà dell’ecosistema produttivo locale, favorendo il passaggio dalla discussione sulle principali sfide all’esplorazione di soluzioni concrete.

L’iniziativa ha offerto anche un’occasione di incontro e scambio per la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, coinvolte nel progetto insieme ad altri partner e organizzazioni di supporto alle imprese. La partecipazione di realtà camerali attive in diversi Paesi mediterranei ha contribuito a rafforzare la dimensione transnazionale del programma e a favorire il confronto tra mercati, competenze ed esperienze differenti.

Formazione e confronto su casi reali

Le attività formative si sono svolte presso AMBIT Hub, a Barcellona, sotto la guida della trainer Anna Bacardit e dell’esperta del settore TCLF Sílvia Sorolla Casellas.

La prima giornata è stata dedicata alle principali questioni legate alla sostenibilità nel settore TCLF. La mattinata si è aperta con un’attività interattiva e un momento di confronto di gruppo, che hanno fatto emergere percezioni e priorità dei partecipanti. In un workshop pratico, i gruppi di lavoro hanno poi costruito una mappa condivisa delle sfide ambientali che interessano la filiera, presentando in plenaria le proprie riflessioni.

Nel pomeriggio, una sessione basata su casi concreti ha approfondito i principali punti critici dei processi produttivi del settore TCLF e le leve di miglioramento a disposizione delle imprese. Il confronto tra partecipanti provenienti da Paesi e segmenti diversi della filiera ha mostrato come le stesse criticità si presentino con intensità e priorità differenti a seconda dei contesti, permettendo di individuare soluzioni già sperimentate in altri contesti e potenzialmente trasferibili.

Study visit a Igualada

La seconda giornata ha portato i partecipanti fuori dall’aula, con una visita studio presso l’Igualada Leather Cluster, territorio catalano caratterizzato da una lunga tradizione industriale nel settore conciario.

Il programma ha incluso visite presso IBadia e il Museo della Pelle di Igualada, oltre a incontri presso la sede del Leather Cluster Barcelona. In questa occasione sono stati presentati l’A3 Leather Innovation Centre e l’IDR, l’impianto collettivo di trattamento delle acque reflue a servizio dell’industria conciaria di Igualada.

La visita ha permesso di conoscere più da vicino diverse realtà della filiera e di approfondire alcuni dei temi affrontati durante la formazione: dalla sostenibilità dei processi di finissaggio al controllo qualità, dalla ricerca applicata alla digitalizzazione, fino alla gestione dell’acqua, al recupero delle risorse e alle soluzioni di economia circolare.

L’osservazione diretta delle attività industriali ha rappresentato un momento centrale del Bootcamp, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontare le soluzioni sviluppate in uno specifico contesto produttivo con le esperienze e le condizioni dei rispettivi Paesi (per approfondire, è disponibile l’articolo dedicato alla visita a Igualada sul sito ufficiale di progetto).

Dalla conoscenza alle possibili azioni

La terza giornata si è svolta nuovamente presso AMBIT Hub, con attività dedicate alla trasformazione delle conoscenze acquisite in possibili azioni. Le sessioni hanno affrontato temi quali economia circolare, circular design, mappatura e riduzione dei rifiuti e contenimento dell’impatto ambientale dei processi produttivi.

Tra le attività pratiche, un’esercitazione ha riguardato il calcolo dell’impronta di carbonio di prodotti reali, permettendo ai partecipanti di collegare la misurazione degli impatti ambientali alle decisioni che possono essere adottate nelle diverse fasi del processo produttivo. L’esercizio ha permesso di riprendere i punti critici emersi nella prima giornata, misurandone concretamente l’impatto.

Una parte del programma è stata inoltre dedicata alla normativa ambientale europea e alla conformità, attraverso quiz, esercitazioni pratiche e simulazioni.

L’obiettivo è stato mantenere un collegamento concreto con le esigenze delle imprese. Per le PMI del settore TCLF, infatti, la transizione verso modelli produttivi più sostenibili richiede di affrontare contemporaneamente nuove esigenze di competenze, accesso alle tecnologie e agli investimenti, strumenti per misurare gli impatti e un quadro normativo in evoluzione.

Un momento chiave per il partenariato e il futuro del progetto

Le differenze tra i contesti nazionali, in termini di infrastrutture, maturità digitale, competenze disponibili e attuazione delle politiche ambientali, hanno offerto ulteriori spunti di confronto. Sono emerse, al tempo stesso, sfide comuni: la difficoltà delle PMI ad accedere a competenze specialistiche e tecnologie, a misurare efficacemente il proprio impatto ambientale e a tradurre gli obiettivi di sostenibilità in investimenti e cambiamenti nei processi produttivi.

È proprio in questo contesto che la cooperazione transfrontaliera può generare valore aggiunto, mettendo in comune esperienze e conoscenze e creando opportunità per individuare soluzioni adattabili a territori e sistemi produttivi differenti. Le attività di matchmaking e networking hanno completato il programma, favorendo nuovi contatti tra imprese, Camere di Commercio, Business Support Organisations, cluster, centri di ricerca e altri stakeholder del settore TCLF.

Oltre ai contenuti formativi, uno dei principali risultati del Bootcamp è stato il confronto diretto tra imprese e partner di progetto provenienti da contesti geografici, culturali e produttivi diversi. Riunire imprese che operano nello stesso settore, e in alcuni casi sugli stessi mercati, pone naturalmente la questione di quanto condividere. Giorno dopo giorno, le attività comuni hanno costruito fiducia tra i partecipanti e il dialogo tra imprese europee e non europee è diventato sempre più aperto e propositivo. Il confronto ha mostrato come la condivisione di esperienze e conoscenze possa aiutare a individuare sfide comuni e a sviluppare risposte condivise, trasformando la competizione trasformando in coopetizione (co-opetition): un approccio in cui collaborare non significa rinunciare alla propria competitività, ma rafforzarla attraverso lo scambio, l’innovazione e la capacità di affrontare insieme le sfide della transizione sostenibile.

Un ruolo fondamentale è stato svolto dagli esperti e dai trainer coinvolti dai partner, tra cui il CUEIM, che hanno dato vita a una vera e propria task force per la sostenibilità nei settori TCLF (tessile, abbigliamento, pelle e calzature), attivata nell’ambito del progetto MEDinCHAMBERS. Attraverso le attività di lavoro congiunto e coworking, hanno accompagnato le imprese e le organizzazioni partecipanti nell’esplorazione dei temi della sostenibilità e nella definizione di prospettive comuni. Il confronto ha favorito la condivisione di conoscenze, competenze ed esperienze maturate in contesti differenti, rafforzando le relazioni all’interno del partenariato e creando le condizioni per una collaborazione più concreta.

In questo senso, il Bootcamp ha rappresentato una milestone per MEDinCHAMBERS: non soltanto un’occasione di formazione e networking, ma un passaggio chiave che ha contribuito a delineare la direzione delle attività future, aprendo la strada ai prossimi step verso la costituzione dei Knowledge Hub e lo sviluppo del Digital Detector. L’esperienza ha confermato che sono proprio le occasioni di lavoro condiviso e di confronto diretto a dare sostanza e identità ai progetti di cooperazione, costruendo relazioni e obiettivi comuni destinati a proseguire oltre i singoli eventi e a sostenere il percorso del progetto fino alla sua conclusione e oltre. Le competenze acquisite, le esperienze osservate a Igualada e i contatti avviati durante le tre giornate potranno alimentare lo scambio di conoscenze nelle reti locali dei partecipanti e contribuire alla costruzione di strumenti e collaborazioni capaci di sostenere la transizione verde e digitale delle filiere TCLF nel Mediterraneo. Il percorso prosegue con il Living Lab in programma a fine ottobre a Sousse, in Tunisia.

 
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