CUEIM
 
 
 
nov 17, 2020

La Green Growth Community sottolinea l’importanza della cooperazione mediterranea ad Ecomondo 2020

Anche quest’anno, il CUEIM, in rappresentanza della Green Growth Community (Programma Interreg MED), ha partecipato ad Ecomondo, la fiera di riferimento in Europa per l’innovazione tecnologica ed industriale dell’economia circolare. Per questa sua 24° edizione, l’evento si è svolto dal 3 al 15 novembre in modalità totalmente digitale sfruttando le potenzialità della piattaforma interattiva messa a disposizione per facilitare incontri B2B, networking e seminari. Come partner della Community, il CUEIM ha guidato l’organizzazione delle due sessioni pomeridiane del 4 e 5 novembre presentando i risultati, le sinergie e le prospettive dell’iniziativa mediterranea nel campo dell’economia verde e circolare.

Durante la prima sessione del 4 novembre Le migliori pratiche di crescita verde ed economia circolare per le PMI mediterranee innovative”, sette progetti della GG Community – FinMED, CreaInnovation, ESMARTCITY, MADRE, EMBRACE, PEFMED e RE-LIVE WASTE – hanno presentato i loro risultati, le buone pratiche e gli strumenti nati per l’adozione di modelli finanziari e di business innovativi, verdi e circolari nel Mediterraneo, con un particolare focus sulle PMI. Le presentazioni hanno toccato quattro aree tematiche che la GG Community affronta: sistemi alimentari, eco-innovazione, città intelligenti e gestione dei rifiuti.

Come spiegato dai rappresentanti dei sette progetti, la seconda fase del progetto Interreg MED, mira a capitalizzare i risultati della prima fase, tramite la disseminazione delle buone pratiche già identificate. Dobbiamo permettere a quanti coinvolti nei processi innovativi di sbagliare, osservarli e da qui partire per costruire qualcosa, ha dichiarato Paolo Fedi a nome del progetto CreaInnovation, volendo evidenziare il valore aggiunto della Green Growth Community nell’utilizzare i progetti pilota come un laboratorio di collaudo per soluzioni innovative. Questi output innovativi rappresentano di fatti un esempio per altri che incontrino gli stessi problemi.

La seconda sessione tenutasi il 5 novembre “Iniziative politiche integrate rivolte agli obiettivi del Green Deal dell’UE”, si è concentrata sulle iniziative di policy integrate per la promozione dello sviluppo sostenibile e la sana gestione delle risorse naturali nel Mediterraneo in linea con il Green Deal dell’UE. Gaetano Zarlenga, (Direttore del CUEIM) e Martina Vallerotonda (Project Manager del CUEIM) hanno guidato il dibattito tra sei partecipanti appartenenti alle componenti della quadrupla elica, e dunque, rappresentanti governativi, accademici, della società civile e delle imprese. È estremamente importante tradurre le strategie di alto livello – come il Green Deal dell’UE – in azioni, progetti ed attività, ha fatto presente il Dott. Zarlenga, nell’ottica di sottolineare l’importanza di coinvolgere tutti e quattro i gruppi di stakeholder della quadrupla elica nella trasformazione delle politiche in azioni tangibili, e viceversa, per delle iniziative politiche basate sull’evidenza.

Come rimarcato da Luca Guarnieri di Nativa BCorp, vi è bisogno di imprese che prendano la via della transizione verso un’economia più verde e circolare: È fondamentale passare dalla massimizzazione del valore per l’azionista alla massimizzazione del valore per gli stakeholder”, ha dichiarato.  D’altro canto, Alessandro Miraglia di SwitchMed, ha evidenziato il parallelo bisogno di una prospettiva euro-mediterranea per una dimensione esterna inclusiva del Green Deal europeo”. È necessario creare sinergie e alimentare la cooperazione tra il nord e il sud del Mediterraneo per affrontare sfide comuni e lavorare per un’economia più verde e circolare nella regione. Il punto di vista delle istituzioni europee è stato portato da Markus Wolschlager, Political Advisor del Committee on Regional Development (REGI), che ha parlato del ruolo delle regioni nel sostenere le PMI verso la transizione circolare. Infine, tra i rappresentanti del mondo accademico, coinvolti nella sessione, il Prof. Michele Modina, dell’Università del Molise, è intervenuto soffermandosi sugli strumenti per supportare le PMI mediterranee nella transizione verso un’economia verde e circolare, e il Prof. Marco Frey, della Scuola Superiore Sant’Anna, ha invece fornito una panoramica delle opportunità per le catene del valore alla luce del Green Deal dell’UE e del nuovo Piano d’azione per l’economia circolare.

Malgrado l’emergenza Covid-19, gli organizzatori di Ecomondo, che il CUEIM ringrazia, hanno dimostrato un notevole impegno per assicurare, anche nella sua veste online, la buona riuscita dell’evento, garantendolo accessibile al pubblico tramite la piattaforma digitale. Ancora una volta, è stata l’occasione per raggruppare sullo stesso palco diversi attori dell’economia circolare

L’agenda completa è disponibile cliccando qui

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Le registrazioni dei due eventi sono disponibili ai seguenti link:

 
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Ci spiace, ma questo articolo è disponibile soltanto in Inglese Americano.

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